DDL Lorenzin individua la professione dell’osteopata

DDL Lorenzin individua la professione dell’osteopata

Salutiamo con favore il passo avanti fatto con il DDL Lorenzin, approvato in via definitiva in Senato lo scorso 22 dicembre, verso il riconoscimento della professione sanitaria dell’osteopata.

Ricordiamo che, ad oggi, la professione sanitaria dell’osteopata è stata meramente “individuata”.

La professione infatti dovrà essere istituita, “nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla legge, previo parere tecnico-scientifico del Consiglio Superiore di sanità, mediante uno o più accordi, sanciti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano (…) e recepiti con decreti del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri” (art. 7, comma 2 ed art. 6, comma 2 del DDL Lorenzin) che stabiliranno “l’ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni di osteopata e di chiropratico, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti”.

Una volta istituita la figura, successivamente dovranno essere definiti l’ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica “nonché gli eventuali percorsi formativi integrativi” (art. 7, comma 2 DDL Lorenzin), il tutto con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute.

Quanto sopra nel rispetto del principio fondamentale ribadito dalla stessa legge appena approvata in base al quale “la definizione delle funzioni caratterizzanti le nuove professioni sanitarie avviene evitando parcellizzazione e sovrapposizioni con le professioni già riconosciute o con le specializzazioni delle stesse” (art. 6, comma 4 del DDL Lorenzin).

Il meccanismo previsto dalla legge stabilisce quindi altre due fasi necessarie a completare l’intero iter, così come confermato dalla stessa Senatrice De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e relatrice del Disegno di Legge, la quale precisa nella relazione orale del 21 dicembre 2017:

E’ importante che, accanto all’individuazione della professione, vi sia tutto il normale percorso di validazione da parte del Consiglio superiore di sanità e della Conferenza Stato-Regioni, nonché, poi, la predisposizione del percorso formativo e delle eventuali equipollenze”.

Accademia Osteopatia, facente parte del Gruppo Centro Studi Superiori, una delle più accreditate realtà formative in ambito osteopatico sul territorio lombardo, forte della sua consolidata esperienza nelle metodologie di insegnamento e nelle procedure sistematiche e verificabili di formazione, si propone quale interlocutore attivo una volta venissero definiti i nuovi percorsi formativi.

 

Link: www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01063265.pdf

 


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